Benvenuti! Un abbraccio entusiasta a tutti e a tutte.
Sono uscita da un lungo letargo durante il quale è nato un antico sogno; ho scritto il libro che desideravo scrivere da almeno mezzo secolo.
Oggi è in libreria "Il terrazzino dei gerani timidi".
Dice di me, ma chiunque può infilarsi nella storia, parla di cose accadute o che sarebbero potute accadere, ma soprattutto di come ho imparato a guardare le cose e a scrutarle anche in ogni loro minuta parte sensibile e invisibile e poi parla dei sogni, della forza mitica e rivoluzionaria che esercitano nella mia vita, parla dell'infelicità e della sua straordinaria bellezza e poi parla del silenzio dentro il quale soltanto si possono ascoltare, si possono vedere le voci piccole, le voci che non contano, un silenzio denso e immobile, muto e assordante. A guardarci dentro puoi trovarci l'universo.
Sono felice di aver scritto pagine molto diverse da quelle che ho recitato e di averlo fatto con spudoratezza e, spero, poesia.
Non c'è stupore per questo.
La comicità nasce da un modo di guardare le cose, dalla visione fortunata e miracolosa anche dell'ombra delle cose stesse e del loro contrario; perciò considero la comicità una forma molto alta di espressione soprattutto quando scaturisce dal rovesciamento di esperienze che ti conoscono profondamente, ciò vale per la malinconia, per la tristezza, per l'infelicità la cui risata è il salto mortale dell'acrobazia!
Dedico il libro a chi lo leggerà, uno per uno di voi che ringrazio per l'emozione che ne riceverà.
Vi abbraccio tutti
Anna